giovedì 4 febbraio 2010

Pagani Zonda Cinque Roadster



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- Nel mondo è un’icona. Prodotto italiano (ma con componentistica Mercedes), creata e sviluppata da un genio argentino armato di passione e con in tasca la grande fortuna di aver conosciuto uno dei più grandi piloti di tutti tempi, Juan Manuel Fangio (tra lui e Ayrton Senna, la gara al migliore in assoluto non sarà mai vinta da nessuno).
Ora Horacio Pagani ci stupisce con una creazione sensazionale e un po’ naif: un gioiello di rarità ricavato da un prodotto già ineguagliabile per carisma, emozionalità e, naturalmente, prezzo.
Si chiama Pagani Zonda Cinque e, ovviamente, in quella nuova denominazione, apparentemente così poco altisonante, racchiude tutta la sua essenza. Solo cinque, infatti, saranno gli esemplari che usciranno dallo stabilimento di San Cesario sul Panaro.

- Meccanicamente si dovrebbe trattare di una Pagani Zonda F (motore 12 cilindri, 6 litri, bialbero, 48 valvole, 750 CV, da 0 a 200 in 9,8 secondi, circa 800.000 euro di prezzo per la coupé), alla quale sono state apportate molte parti di carrozzeria della futura Zonda R, l’altro gioiello-giocattolo prodotto da Pagani (in soli 10 esemplari a un milione di euro cadauno, tasse escluse).

- La Zonda è equipaggiata con airscoop, alettone con baffi laterali, paraurti anteriore con appendici aerodinamiche ai lati, vicino ai passaruota, ruote della Zonda R.

- La Pagani Zonda Cinque altro non è che una versione stradale della straordinaria Zonda R, è nata dalla specifica richiesta della SPS Automotive Performance, rivenditore Pagani per Hong Kong.

- Su ognuno dei cinque esemplari (già tutti venduti, ovviamente!) di Zonda Cinque sarà per la prima volta installato un cambio sequenziale con comandi al volante e sul tunnel centrale e, altra ghiotta anteprima, avrà la scocca realizzata con un innovativo materiale composito a base di fibre di carbonio e titanio, prefigurazione delle future realizzazioni Pagani. La cosa ci pare alquanto intrigante e foriera di interessanti sviluppi, vista la grande esperienza di Horacio Pagani sui materiali compositi, acquisita a partire dagli anni '80 in Lamborghini e affinata nel tempo.

- I colori della "Cinque" sono il nero del carbonio, l'argento e il rosso della striscia che corre su tutta la mezzeria della vettura; rispetto alla già strabiliante Zonda F, la carrozzeria presenta uno spoiler anteriore più pronunciato, nuovo alettone posteriore, presa d'aria centrale e prese d'aria aggiuntive per i freni posteriori. Il fondo piatto e gli inediti estrattori posteriori contribuiscono a incrementare il carico aerodinamico, pari a una spinta verso il basso di 750 kg a 300 km/h. Il peso a secco della Pagani Zonda Cinque è di 20 chilogrammi inferiore rispetto alla F, al limite quindi dei 1.200 chili.

- Il motore è l'ormai noto 12 cilindri AMG, qui con 678 cavalli e con una coppia di 780 Newton metri, probabilmente una versione con potenza ridotta del 7,3 litri da 750 CV della Zonda R. Per accelerare da 0 a 100 km/h la Zonda Cinque impiega 3,4 secondi e appena 9,6 per arrivare a 200; la velocità massima supera i 350 km/h. Il reparto sospensioni si avvale di speciali componenti in magnesio e titanio sviluppate dalla svedese Öhlins su specifiche Pagani. I cerchi monoblocco APP sono forgiati in alluminio e magnesio e calzano speciali gomme Pirelli PZero. L'abitacolo si distingue per la presenza di sedili Toora rivestiti in pelle, cinture di sicurezza a quattro punti e roll bar d'acciaio.

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